Il 42% dei lavoratori italiani si sente sostituibile dalle macchine o dalla intelligenza artificiale . vita.it – 30 aprile 2026

Il nuovo report FragilItalia, realizzato da Area Studi Legacoop in collaborazione con Ipsos, analizza percezioni, aspettative e criticità legate al lavoro nel nostro Paese. Il 33% degli intervistati dichiara di avvertire almeno occasionalmente che il proprio lavoro manca di significato o scopo, mentre il 16% vive questa sensazione frequentemente. E il 54% degli italiani si sente più realizzato nelle attività svolte fuori dal lavoro rispetto a quelle professionali

“Trasparenza salariale: entro il 7 giugno il recepimento della direttiva Ue” di Maria Paola Mosca – 8 marzo 2026 – IL sole 24 ore.it

Dal 7 giugno entra in vigore nell’Unione europea la direttiva per la trasparenza salariale, sforzo comunitario per soddisfare l’agognato principio di pari salario per pari lavoro. La norma, tra le altre cose, punta infatti a livellare il pay gap di genere, uno dei principali fattori di disparità tra lavoratori e lavoratrici. Secondo Eige, l’Istituto dell’Ue per la parità di genere le europee guadagnano annualmente il 77% di quanto prendono gli europei

l punto di Giovannini “Decreto bollette e obiettivi climatici: la sfida è conciliare decarbonizzazione e competitività” – 25 febbraio 2026

Nel corso della scorsa settimana è stato approvato il cosiddetto decreto legge energia o bollette, un intervento deciso dal governo per calmierare i prezzi dell’energia sia nei confronti delle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti, sia nei confronti delle imprese. Il modo con cui questo intervento è stato disegnato sta aprendo una forte discussione tra gli esperti e le esperte.

Perché la felicità è una questione di comunicazione e relazioni – Federica Zar, Consigliera Nazionale con delega alla Comunicazione – Ferpi 12/02/2026

Nel dibattito pubblico contemporaneo, il Prodotto Interno Lordo continua a essere il principale indicatore per misurare lo stato di salute di un Paese. Eppure, sempre più spesso, studiosi, istituzioni e cittadini si interrogano su quanto il PIL sia davvero capace di raccontare il benessere reale delle persone. Un recente studio dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, basato sui dati del World Happiness Report mostra come il reddito rimanga una componente decisiva della soddisfazione di vita, ma non l’unica: contano, in modo determinante, anche fattori relazionali, sociali e istituzionali.

Il punto di Giovannini “Cosa resterà di Davos? Per l’Ue è il momento della scelta” – 26 gennaio 2026 – asvis.it

Parafrasando una canzone del 1989, viene spontaneo chiedersi cosa resterà di questa settimana di incontri, scontri, spettacoli e sceneggiate: scegliete voi il termine che sembra più adatto per descrivere il World economic forum di Davos. Raf cantava “anni ballando, ballando, Reagan Gorbaciov – Danza la fame nel mondo, un tragico rondò – Noi siamo sempre più soli, singole metà –Anni bucati e distratti, noi vittime di noi”. Parole dure, che parlano di solitudine, di fratture e di un dolore nascosto, ma che in qualche modo risuonano ancora oggi con quanto emerso prima e durante il Forum, a partire dal rapporto sui rischi globali e da quello di Oxfam sulle disuguaglianze crescenti. Dodici uomini, i più ricchi del pianeta, detengono una ricchezza pari a quella posseduta da metà della popolazione mondiale, circa quattro miliardi di persone.