Il presidente di Anica parla della crisi del settore e di aziende che possono finire in mani straniere: «Un intervento del Governo è indispensabile, ma in parte a fondo perduto per impedire la desertificazione produttiva e accompagnare la trasformazione del sistema».

 

«Bisogna fare e fare presto. Ho visto la campagna del Corriere e ho letto l’appello di Pierluigi Battista per dare al mondo dello spettacolo strumenti finanziari pubblici e privati per affrontare la crisi che altrimenti rischia di travolgere una filiera numerosa e di prestigio», dice Francesco Rutelli. «I problemi sono due: il primo è che l’Italia ha una qualità indiscutibile e registra una ottima crescita del settore ma ha aziende troppo giovani».

E quindi?

«E quindi il primo rischio è che con questo uragano della crisi legata al virus potremmo essere facilmente comprati e colonizzati dalle potenze internazionali».

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