Giovani Laureati: Fs Italiane Best Employer of Choice 2019
Per il quinto anno consecutivo il Gruppo FS Italiane è al primo posto nella classifica delle aziende più ambite dai giovani laureati.
Per il quinto anno consecutivo il Gruppo FS Italiane è al primo posto nella classifica delle aziende più ambite dai giovani laureati.
L’impatto della circular economy è paragonabile all’avvento del mercato unico europeo, ma affinché possa esprimere il proprio potenziale occorrono maggiori risorse
Il documentario “Il Mare della Nostra Storia” di Giovanna Gagliardo, prodotto e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, racconta i 100 incredibili anni, dal 5 ottobre 1911, giorno in cui la Regia Marina Italiana impone la resa a Tripoli e occupa la città, al 20 ottobre 2011, giorno in cui viene catturato e ucciso Gheddafi. In questi cento anni si crea, si sviluppa, si incrina e si ricompone il rapporto tutto speciale fra l’Italia – o meglio dire gli italiani – e i libici, o meglio dire i tripolini.
Incontri di informazioni e prevenzione sanitaria. Margherita De Bac intervisterà il prof Francesco Di Sabato, Responsabile Unità Operativa di Diagnosi e Terapia delle Cefalee del Policlinico Umberto I, sulle cefalee.
Il Campus Bio-Medico laboratorio delle intese tra atenei e industria. Collaborare per essere competitivi. Tra imprese e università, tra gli attori sociali, a cominciare dai sindacati, per far crescere il paese e creare lavoro.
A dieci anni dall’inizio della crisi finanziaria i miliardari sono più ricchi che mai e la ricchezza è sempre più concentrata in poche mani. L’anno scorso soltanto 26 individui possedevano la ricchezza di 3,8 miliardi di persone, la metà più povera della popolazione mondiale. Nel 2017 queste fortune erano concentrate nelle mani di 46 individui e nel 2016 nelle tasche di 61 miliardari. Il trend è netto e sembra inarrestabile.
Un premio per le donne manager di valore.
C’è anche il dividendo dell’antipatia. Difficile misurarlo, ma si comincia. Colin Mayer, docente alla Said Business School di Oxford, nel suo libro Prosperity (Oxford University Press) ha posto ai lettori tre semplici domande. A che cosa serve la legge? Ad avere più giustizia. Esatto. E’ così, la medicina ha come scopo la salute. Ma il business? E’ percepito come qualcosa di buono, oppure il gigantismo di multinazionali, che contano più degli Stati, la voracità di hedge fund, i super stipendi di grandi manager, hanno causato una perdita di fiducia dei cittadini – i vari stakeholder – nei valori d’impresa.
Negli ultimi anni in Italia ha preso piede un vero e proprio movimento di «social entrepreneurship»: si tratta di quella particolare forma di imprenditorialità sociale volta a sviluppare progetti di impresa di «qualità» capaci di dare risposte efficaci ai problemi sociali di persone e di territori, in modo economicamente virtuoso e sostenibile.
Profit e non profit sono sempre più vicini: così cambia la società. Le buone notizie generano bene,ma devono fare sistema e come buone pratiche vanno valutate sulla base degli effetti portati. Se ne parlerà a marzo al Festival delle Economie Civili di Firenze.