Value@Work Open Talks 2026 – Il valore del tempo nell’era dell’IA –  25 febbraio 2026 – ore 17:00-18:30

L’incontro “Il valore del tempo nell’era dell’IA” nasce da questa tensione: dal bisogno di comprendere come l’intelligenza artificiale stia cambiando il nostro rapporto con il tempo e, soprattutto, di capire come possiamo trasformare questa rivoluzione in un’opportunità umana prima ancora che tecnologica. Durante il Talk, grazie ai contributi di esperti del mondo accademico e professionale, si attraverserà il tempo dalla prospettiva dell’etica, della società, delle organizzazioni e della formazione.

Perché la felicità è una questione di comunicazione e relazioni – Federica Zar, Consigliera Nazionale con delega alla Comunicazione – Ferpi 12/02/2026

Nel dibattito pubblico contemporaneo, il Prodotto Interno Lordo continua a essere il principale indicatore per misurare lo stato di salute di un Paese. Eppure, sempre più spesso, studiosi, istituzioni e cittadini si interrogano su quanto il PIL sia davvero capace di raccontare il benessere reale delle persone. Un recente studio dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, basato sui dati del World Happiness Report mostra come il reddito rimanga una componente decisiva della soddisfazione di vita, ma non l’unica: contano, in modo determinante, anche fattori relazionali, sociali e istituzionali.

9° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale – 24 febbraio 2026 –  ore 10.30 – Accademia nazionale di San Luca, Piazza di San Luca, 77 – Roma

Qual è la più recente evoluzione del rapporto degli italiani, in particolare dei giovani, con il lavoro? E le imprese con almeno 50 addetti come stanno reagendo ai cambiamenti del mercato del lavoro e al nuovo rapporto soggettivo delle persone con il lavoro? L’onda più recente di innovazione centrata sull’Intelligenza Artificiale quali effetti sta esercitando su qualità del lavoro, aspettative e paure dei lavoratori e scelte delle aziende? E il welfare aziendale quale ruolo è chiamato ad esercitare nel nuovo contesto?

Ecco solo alcuni dei quesiti a cui risponde il 9° Rapporto Eudaimon-Censis dal titolo «A ognuno il suo welfare aziendale: la sfida praticabile. Il punto di vista di lavoratori e aziende», un testo essenziale per capire le radicali trasformazioni in atto e che nell’attuale edizione integra il punto di vista dei lavoratori con quello delle aziende con almeno 50 addetti.

CENSIS: I sette sigilli del canone deritiano – 17 febbraio 2026 – ore 17 – Accademia nazionale di San Luca, Piazza di San Luca, 77 – Roma

Con la bacchetta del rabdomante, Giuseppe De Rita è riuscito a decifrare, sotto le increspature che affiorano in superficie, i mutamenti sottotraccia e i processi reali che investivano la società, l’economia, la vita politica e istituzionale, contribuendo così alla maturazione di un’autocoscienza collettiva in merito alle complesse dinamiche evolutive della realtà italiana – condizione indispensabile per attivare qualsivoglia processo decisionale. I settant’anni della sua avventura intellettuale sono anche i settant’anni di sviluppo della società italiana

Il punto di Giovannini “Cosa resterà di Davos? Per l’Ue è il momento della scelta” – 26 gennaio 2026 – asvis.it

Parafrasando una canzone del 1989, viene spontaneo chiedersi cosa resterà di questa settimana di incontri, scontri, spettacoli e sceneggiate: scegliete voi il termine che sembra più adatto per descrivere il World economic forum di Davos. Raf cantava “anni ballando, ballando, Reagan Gorbaciov – Danza la fame nel mondo, un tragico rondò – Noi siamo sempre più soli, singole metà –Anni bucati e distratti, noi vittime di noi”. Parole dure, che parlano di solitudine, di fratture e di un dolore nascosto, ma che in qualche modo risuonano ancora oggi con quanto emerso prima e durante il Forum, a partire dal rapporto sui rischi globali e da quello di Oxfam sulle disuguaglianze crescenti. Dodici uomini, i più ricchi del pianeta, detengono una ricchezza pari a quella posseduta da metà della popolazione mondiale, circa quattro miliardi di persone.

“Esg, dalla rendicontazione arriva la spinta al business” di Luigi dell’Olio – repubblica.it – 26 Gennaio 2026

Buona parte delle imprese non percepisce più gli obblighi di reporting come un’imposizione perché ne ha testato i vantaggi per i fondamentali

La sostenibilità entra nell’era della maturità. Lontana la stagione in cui le tematiche Esg erano in cima alla comunicazione delle aziende, il mercato ha affrontato un paio di anni di scrematura, che da una parte ha consentito di far emergere i casi di greenwashing, dall’altra ha impegnato le organizzazioni sotto il profilo della rendicontazione. La spinta normativa è stata pressante soprattutto in Europa, ma ha aperto le porte a una nuova stagione in cui il reporting va evolvendo da esercizio burocratico a strumento strategico per attrarre capitali e gestire rischi.